Oltre lo specchio, al di là dell'opaco cristallo, dove nessun occhio può arrivare... là, sta il sogno per cui vale la pena vivere

Vecchia, stanca
poche forze per parlare
e narrare a chi le passa accanto
la sua vita andata.
Sola, triste
senza energia nelle gambe
e forza nelle mani
per stringere e far una carezza
a mani di figlie
prima di lei, addormentate
Si è spento il corpo
senza più luce
gli occhi nascosti
dietro palpebre velate
senza più forma le sue labbra
ormai private di un sorriso
dove sanno uscir
parole senza suono.
E’ una donna!|
Una tra le tante
una come me, te, noi…
che un giorno credeva nell’amore.
E fu negato, strappato e accartocciato
nei solchi di una pelle rugosa senza età.
Figlia, mamma, nonna…
Ma prima di tutto: donna!
Ha sofferto, lottato ed in segreto pianto
celando dietro un sorriso
l’ansia per il bene
di chi le stava accanto
E’ vecchia, sola, malata e triste
e come tante, abbandonata!
Forse, non racchiude
più i ricordi, la sua mente.
Forse ha dimenticato
di esser stata donna
in un lontano ieri.
Forse non sa di esserlo
in questo giorno ancora.
Ma noi, noi che ci crediamo
nella forza, nella bontà,
nel sesso delle donne…
non abbandoniamo le nostre nonne!!!
Oltre lo specchio della vecchiaia
c’è la magia della nascita
la vita di un corpo e un’anima
e il sospiro dell’uomo
… per mano di donna.

Sei lì
nell'angolo di sala
con i tuoi compagni
di sventura:
gli anni, i tuoi malanni
ed una carrozzina
che incalza i piedi
da tempo addormentati
Sei lì,
tra palline colorate
fili dorati e luci iridescenti
che addobbano l'albero
in attesa del natale
Non cogli le risa,
la gioia, l'allegria,
la gente che ti circonda
per farti scordare
la malinconia
Tra neve d'un passato
e i ricordi partiti,
forse in volo,
con gli occhi spenti
cerchi una mano,
che accarezzi, un solo istante,
il viso stanco…
…nel giorno di natale.
(pensando alle persone anziane e malate,abbandonate nei centri d’accoglienza)

CORIANDOLI INFUOCATI
Sottile raggio di luce
rubato al sole
ad illuminare
irrequieti cuori
di uomini esiliati
nel proprio egoismo
Difficile sciogliere nevi
sotto il gelo di sordo orecchio
ai lamenti del mondo,
che sotto il cielo
s’angoscia ai tuoni
di bombe candenti
Urla il mondo la sua rabbia
contro il sole, stelle e mare
che più non hanno pace
tra nuvole sfatte
e onde appiattite
vestite a lutto
quando, paura e sofferenza
son tatuati su visi di bimbi
incapaci di capire,
perché coriandoli infuocati
senza ragione, cadono!
sul loro campo, già arido
Nel nome della pace
della speranza, dell’amore
corre il fanciullo
verso quel sole
che più non sorge
…e sotto il fuoco
di luna eclissata,
affannato s’accascia
chiudendo le ali
al bagliore di luce
tanto sognata.

E COSI’ SIA
Solenne è la danza del tuo vivere,
se cerimoniose note,
a te attorno
avvolgono pensieri d’amore
esaudendo desideri del cuore
su musica d’antiche usanze
Diverso è il danzar dei giorni
se gesti ribelli,
di donna,
diventano stonate canzoni
che orecchio coglie
su cinti fili
d’orgoglio ferito, di uomo.
Armoniosi,
i passi d’unione,
se canto di donna
tra note di pianto
silente sussurrano:
… e così, sia!

PALCOSCENICO
Dietro le quinte,
di questo palcoscenico
si prova il copione
all'ora stabilita, andrà in scena, nuova visione
E' il cuore il vero attore
l'anima il palcoscenico
Noi
spettatori di un amore recitato
Si chiude il sipario
alla scena finita alla grande
Le mani si uniscono ad applauso
All' 'illusione vissuta.
S'inoltra l'ombra nera
lungo il viale inanimato
di felicità fantasma
portando con sé il nulla
Sulla pelle a coprire il gelo
l'illusione, di una scena appena sognata
Tra le mani il copione
da riproporre a nuovo spettatore.

SEI TU L'IMMENSO
...sei tu l'immenso
l'aria che avvolge il pianeta
che oltrepassa l'universo
…la valle colorata
dal profumo di mughetto
cui distendermi a contemplare
il cielo tagliato dall’arcobaleno
…il monte nevato da scalare
per toccare con mano
il rosso imbrunire della sera
dove aquile fanno ombra all’ultimo raggio
…il mare tempestoso
a risucchiare, il cielo nell’abisso
per dare vita a sirene
dal canto armonioso dell’amore
…sei il sangue
che scorre in me
arriva al cuore e dà suono
alle dolci parole, sussurrate all’anima di chi ti legge
sei tu l’immenso…dolce poeta.

…E' IL VARCARE GLI ANNI
Tatuati sono gli anni sulla pelle
A nascondere il tempo di beata giovinezza
E radicati sono i segni intorno agli occhi
A coprire sguardo innocente delle stelle
Inerte è corpo rugoso a contemplare
Ciò che è rimasto dei passati anni
Rughe e solchi non spengono
Desiderio d’uomo che ancora fa sognare
Le carezze di mani forti sul cuore
Ad alimentare l’amore.
Il sigillo di un bacio su labbra tremanti
Che ancora sanno dire: So amare!
In me sento ancora il sangue stillare
E l’anima vibrare all’eterna primavera
Come barca ai margini del mare
È il varcare gli anni…

SFALDATI RICORDI
Tra sogni rubati al nero del mondo
e a luce del cuore
ritornano carezze
di te, di me,
nel giorno che fu: fanciullezza!
Così,
senza sapere
al risveglio, chi sono;
incalzo il giorno
rivivendo quel bacio.
E nella mappa
di vaganti sogni,
studio il percorso
per ritrovarti uomo
e sfaldare il lontano ricordo

TRENO DEI SOGNI
Senza meta
su antichi binari
che non conosce stazione
lentamente si muove
il treno dell’illusione
E’ un rinnovato ricordo
il bagaglio
Un nome scritto sul finestrino appannato
è il biglietto di solo andata
per il paradiso sognato.
Il sol passeggero
a far compagnia
è il cuore che batte
all’ambito miraggio
di una storia d’amore.




LA VOCE DELL'ANIMA
E’ un soave suono
la voce
che fa vibrare il cuore,
come seta e raso rosso
ammanta dolcemente l'anima
scivola come note dorate
sulla pelle di luna argentata
dando vita a delicate carezze
che inebriano
E’ un eco d'oltre mare
La voce
Che rende miele il mio sangue
e fa breccia
al sogno d’amore
cullato su onde bianche
che non conosce tempo.
E’ rugiada
posata su steli di gigli
e fiori di campo
la cui linfa
a gocce rubo
per farne magico respiro
allo spuntar del mattino
fino al morir della notte….
…la tua voce!

A GOCCE D'ESTASI , FINO A MORIRE
A sorsi
dalla tua bocca
prendo acqua
dal salino sapore
per dissetare l’anima.
Nel cuore
mista al sangue
la trasformo
in essenza d’amore
e a gocce,
come rugiada sciolta al sole
la riverso
sulla tua lingua
di sabbia cristallina
Come l’ onda,
nel suo mare torna a dormire…
il tuo bacio
come acqua zampillante
ripetutamente
rientra in me,
torna a te
…a gocce d’estasi, fino a morire
DOTTORE…
Dottore
Spesso dimentichi
che davanti a te
prima del malato
c’è la persona
e la sua dignità
Una persona
Il cui male non sa spiegarsi
E cerca conforto.
Una carezza
Un sorriso
e risposte spesso negate
Dottore
Ho superato la soglia degli anni.
Nel bene e nel male
ho vissuto una vita
ora, mi basta sopravvivere
e un po’ di compagnia
Un giorno
potresti essere tu il malato
e davanti a te
un camice bianco
che ha dimenticato…
il pazienze
prima di essere un malato
e’ una persona
vestita di un’anima!

PRESTAMI UNA MANO
Aiuto!
Per carità!
Prestami una mano da stringere
Per non farmi sentire più sola.
Una mano per farmi capire
che qualcuno ancora mi vuole bene.
Una mano che accarezzi il mio viso
e mi faccia provare ancora
la dolcezza di una carezza.
Una mano da posare sul mio stanco cuore
Che batte forte
Da farmi impazzire, da farmi morire.
Mio Dio!
Perché nessuno mi vuol prestare la sua mano?

QUI, AD ELEMOSINARE BRICCIOLE...
Ancora una volta, sono qui,
ad elemosinare briciole d’amore
che con il cuore doni
e con la mente togli
“Sii te stessa Signora mia”
Sussurri, quando,
della tua maschera vestita
m’inchino al tuo volere…
Ma se rivelo ciò che sono
e dell’anima mi spoglio
chiudi al cuore il mio nome
perché ferito nell’ orgoglio
Se in amore, non ho capito,
che bisogna fingere
e sapere mentire,
tendo la mano e chiedo perdono
perché,
si sa,
la colpa è mia…
Tu, sei grande amore mio!
nuovamente, sono qui,
spogliata del mio volere
ad elemosinare
briciole d’amore sollevate dal vento